Le Contrade Soppresse
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GALLO Compagnie militari: Porta Salaria. Bandiera rossa con al centro una porta di color bianco, a due archi, sormontata da un Gallo. Comprendeva un territorio attualmente definibile tra: la Costarella de' Barbieri, Piazza Indipendenza, via di Diacceto, via dei Pellegrini, via di Città fino al Chiasso del Bergello. Comparve nelle pubbliche feste negli anni: 1499, 1518, 1532, 1534, 1536, 1560, 1578, 1581, 1583. |
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LEONE Compagnie militari: S. Stefano e S. Vincenti. Bandiera: bianca con lista nera trasversale (S. Stefano); rossa con lista bianca trasversale e due quadretti di un rosso più scuro (S. Vincenti). Si chiamò del Leone perché si presentò alle pubbliche feste con una macchina rappresentante il Leone rampante con, nella branca, la stella (emblema tratto dalla casate dei Pecci che nel XV sec. abitavano in questa contrada e ai quali l' Imperatore Sigismondo nel 1440 aveva concesso di aggiungere una stella al Leone). La scelta di questo emblema fu fatto perché il Leone non fosse confuso con quello dei Fiorentini. Comprendeva un territorio attualmente definibile tra: S. Stefano alla Lizza, Poggio di S. Prospero, chiesa di S. Vincenzo, strada di Campansi, piazza Paparoni. Comparve nelle pubbliche feste negli anni: 1507, 1516, 1532, 1541, 1581, 1590. |
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ORSO Compagnie militari: S. Cristoforo. Bandiera azzurra con Leone d' oro sormontato da rastrello rosso e tre gigli d' oro. Si chiamò dell' Orso perché si presentò alle pubbliche feste con una macchina raffigurante l' animale da cui prese nome. Comprendeva un territorio attualmente definibile tra: piazza Tolomei fino all' Arco dei Rossi e, tornando indietro, via dei Termini, piazza Indipendenza, via delle Terme, via di Città, via Banchi di Sopra fino a piazza Tolomei. Comparve nelle pubbliche feste negli anni: 1499, 1516, 1532, 1536, 1541, 1581, 1588, 1591. |
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QUERCIA Compagnie militari: Monistero. Bandiera azzurra a liste bianche e nere con al centro una ghirlanda di quercia. Comprendeva: Monistero, fuori Porta S. Marco. Comparve nelle pubbliche feste unitamente alla Contrada della Chiocciola. |
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SPADAFORTE Compagnie militari: Spadaforte (dal nome di uno dei signori di Sticciano che aveva un palazzo nella zona). Questa contrada ebbe origine dalla Corporazione dei Battilana che in via del Porrione svolgeva la sua attività. Bandiera rossa con al centro una scala di colore bianco a pezze nere e, ai lati, due spade. Comparve nelle pubbliche feste nel 1532. Nel compendio della deliberazione del Collegio di Balia, Parte I, codice esistente nell' archivio di stato di Siena, al margine del foglio 484 libro 37, carte 134: "23 Giugno 1673" e in corpo al foglio stesso è detto: "fu proposto in Balia un memoriale della contrada della Torre nel quale era esposto come gli uomini di detta contrada hanno avuta notizia che la strada di S. Martino con altre, vogliono fare una contrada da se, e disgregarsi da loro, e ciò può accadere in loro pregiudizio: supplicando pertanto il Collegio a volervi provvedere. Il 29 Giugno 1675 la Spadaforte si presentò al Prato di Camollia per ricevere il cavallo per correre il Palio. Ne sorse una controversia poiché fu chiesto alle altre contrade, e specialmente a quella della Torre, se la Spadaforte fosse realmente una contrada non avendo questa una sua influenza territoriale. La cosa sollevò un vivace dibattito e la Balia decise comunque di far correre il Palio di Provenzano. Nel 1693 la Spadaforte chiese nuovamente di correre il Palio, ma le fu proibito. La soppressione di questa contrada e della altre, Leone, Vipera, Quercia, Orso e Gallo, viene fatta comunque risalire all' anno 1675. Però questa data è molto incerta poiché le altre contrade soppresse nel 1675 erano già inattive da tempo. |
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VIPERA Compagnie militari: Rialto e S. Giusto. Bandiera gialla a liste rosse e verdi. Comprendeva la zona di S. Giusto fino al vicolo de' Pagliaresi e il Rialto. Comparve nelle pubbliche feste negli anni: 1499, 1507, 1516, 1518, 1532, 1534, 1536, 1560, 1581, 1583, 1587, 1591, 1593. Nel 1648 vinse un Palio con le Bufale. |